Short rotation forestry - cloni pioppo - Alasia Franco Vivai - Savigliano (Cuneo)
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  SPERIMENTAZIONE
L'attività di sperimentazione che l'Alasia Franco Vivai conduce dal 1985 ha permesso e permette all'azienda di assecondare le esigenze del mercato nazionale e internazionale, diventando essa stessa protagonista attiva nelle scelte dell'industria e sicuro riferimento di una clientela ogni giorno più attenta e competente.

Grazie ad un ambizioso programma di miglioramento genetico finalizzato alla selezione di nuovi cloni di pioppo e salice (recentemente esteso anche ad altre specie a rapida crescita come canna gentile, miscanto, eucalitto e tamerice), oggi la Alasia Franco Vivai, unica azienda privata italiana a condurre un'attività di questo tipo, è in grado di proporre un'ampia gamma di varietà capaci di adattarsi a molteplici modalità d'impianto e a differenti condizioni pedoclimatiche.

Tra i temi cui l’Azienda tiene maggiormente occupa uno spazio di rilievo la ricerca sulla meccanizzazione e sugli impieghi innovativi della biomassa ligno-cellulosica in processi che ne aumentino la resa energetica garantendo una maggiore efficienza in fase di trasformazione, come la co/tri-generazione, la pellettizzazione, la gassificazione o la fermentazione finalizzata alla produzione di bioetanolo L’Alasia Franco Vivai lavora necessariamente a stretto contatto di istituti di ricerca (in particolare CNR e Università), compagnie private, enti pubblici, italiani e stranieri, che si avvalgono della sua collaborazione per condurre progetti finalizzati all’innovazione e alla divulgazione della filiera legno-energia, ivi compresa la produzione di bio-carburanti.

Attualmente il materiale vegetale di cui disponiamo è caratterizzato da 10 cloni di pioppo registrati, 4 cloni in sperimentazione ufficiale e 11 cloni in fase avanzata di selezione che prossimamente saranno avviati alla sperimentazione ufficiale e alla conseguente commercializzazione.    >>> clicca i tasti sottostanti per i dettagli

programma di miglioramento genetico di pioppo e salice
L'attività di miglioramento genetico si è concentrata sulla famiglia delle salicaceae ed in particolare sul genere Populus per le caratteristiche che lo contraddistinguono:

• La specie arborea più produttiva nei climi temperati
• Buona attitudine alla coltivazione a diverse latitudini
• Facilità di propagazione vegetativa
• Vigorosa emissione di polloni
• Rapido accrescimento
• Possibilità di incrementare le performances attraverso il miglioramento genetico
 

il programma al quale ci atteniamo è finalizzato all’individuazione di due linee di selezione( biomassa e alto fusto) che vengono portate avanti parallelamente secondo criteri di selezione differenziati in funzione della destinazione finale del prodotto: cippato di legno o tronco da sfogliatura;
nel programma di miglioramento genetico è possibile individuare 5 fasi distinte:
• Collezione del germoplasma da popolamenti spontanei nei diversi continenti
• Confronto e selezione dei migliori genotipi di ciascuna provenienza
• Ibridazione controllata, progenytest
• Selezione degli ibridi
• Test in pieno campo

1. Collezione del germoplasma da popolamenti spontanei
La collezione delle principali specie di pioppo e salice avviene a partire da popolazioni spontanee nei rispettivi areali di origine che si collocano nella fascia temperata dell’emisfero boreale.

2. Confronto e selezione dei migliori genotipi di ciascuna provenienza
a) confronto tra le diverse provenienze finalizzato alla selezione dei migliori genotipi di ogni provenienza, per l’ottenimento di nuovi parentali
b) miglioramento dei parentali per mezzo di incroci intra-specifici

3. Ibridazione controllata
a) progeny-test per individuare le migliori combinazioni ibride
b) ottenimento di un numero elevato di genotipi dalle migliori combinazioni ibride già individuate attraverso il progeny-test



4. Selezione degli ibridi
a) valutazione preliminare dei semenzali dell’anno, in cui il numero di individui si riduce del 20% rispetto ai 15 – 20.000 iniziali
b) selezione dei migliori genotipi alla fine del primo ciclo di osservazione (2 anni di vivaio sperimentale) attraverso la quale si passa da qualche migliaio a poche centinaia di individui
c) ulteriore selezione alla fine di un successivo ciclo di osservazione biennale nei vivai sperimentali per ridurre a qualche decina gli individui scelti

5. Realizzazione di campi sperimentali
I cloni che hanno superato tutte le selezioni precedenti vengono messi a confronto con testimoni noti in località con caratteristiche pedo-climatiche differenti per valutarne l’adattabilità
L’intenso programma di miglioramento genetico che l’azienda conduce ci permette di mantenere ciclicamente in collezione oltre 80.000 genotipi.



Specie a destinazione energetica
l’attività sperimentale si estende anche a specie diverse dal pioppo, sia arboree sia erbacee, che possono essere impiegate nelle coltivazioni a destinazione energetica.

Specie arboree

Salice: il lavoro è concentrato sulla specie di salice a portamento arboreo e sui loro ibridi. In particolare si sta lavorando su Salix alba, Salix caprea, Salix purpurea (di origine europea), Salix nigra (di origine nordamericana)


Eucalitto, con le specie Eucalyptus globulus, E. camaldulensis, E. occidentalis

Specie erbacee
Arundo donax: l’attività di selezione prevede la collezione di ecotipi spontanei e la successiva
identificazione e moltiplicazione degli individui più produttivi
Scarica il PDF del progetto che prevede la coltivazione di Arundo donax per la produzione di etanolo di 2° generazione.
Miscanthus sinensis.



Collaborazioni

“ L’innovazione, da sempre tra le prerogative del nostro gruppo, non può prescindere da una stretta collaborazione con università e istituti di ricerca. Tra le principali figurano:”

Università della Tuscia di Viterbo e CNR di Porano: è in corso un progetto per valutare la produttività di diversi cloni di pioppo in una rete di piantagioni sperimentali che si estende su tutta la Pianura Padana.


CRA - ISMA (Istituto Sperimentale per la Meccanizzazione Agricola): è in corso un progetto finalizzato al monitoraggio dello stoccaggio di cippato e di pezzato da srf di pioppo.
Le prove sono state realizzate presso la sede operativa della Alasia Franco Vivai, a Savigliano (CN) e hanno preso avvio nel febbraio 2007 per protrarsi fino al mese di ottobre 2007; durante tutto il periodo verranno monitorati i parametri fisici di umidità e temperatura dei cumuli.
Il materiale consiste in pioppo ibrido, di almeno due anni, raccolto con la macchina raccogli-cippatrice Jaguar messa a punto dalla Claas, posto in stoccaggio all’aperto secondo le seguenti tesi:
• stoccaggio in cumulo scoperto;
• stoccaggio in cumulo protetto da un telo di materiale tessuto-non tessuto;
• stoccaggio in cumulo scoperto ma provvisto di un sistema di ventilazione naturale
• stoccaggio in cumulo scoperto di cippato pressato.
A ciò si affianca una prova costituita da un cumulo di materiale “pezzato” e da un cumulo di piante intere Scopo della sperimentazione è:
• conoscere, per ciascun metodologia di stoccaggio, le dinamiche dei valori relativi ai parametri umidità aria interna, temperatura della stessa, umidità e temperatura aria ambiente, anche in funzione delle condizioni meteo verificatesi nel periodo in esame;
• verificare la perdita di umidità del prodotto nel tempo, correlando a ciò il raggiungimento di una “stabilità biologica allo stoccaggio”, intesa come momento nel quale l’innesco di processi fermentativi (oltre a quelli iniziali, peraltro inevitabili se non a fronte di un antieconomico trattamento termico) può considerarsi irrilevante ai fini della perdita di sostanza secca;

Green Wood Resources, Portland - OREGON:
nel marzo 2007 è stato siglato un accordo di collaborazione esclusiva tra Alasia Franco Vivai e Green Wood Resources, una multinazionale Americana impegnata nel miglioramento genetico e nella coltivazione del pioppo a ciclo breve. L’accordo prevede il reciproco impegno nell’incrementare il lavoro di miglioramento genetico e selezione di ibridi di pioppo con destinazione sia energetica sia finalizzati alla produzione di pasta di cellulosa.
I Paesi in cui la collaborazione avrà luogo sono Cina, Cile, Stati Uniti, oltre che in Europa.

Joint Research Centre (Institute for Environment and Sustainability) e Dip. Di Scienze dell’Ambiente e del Territorio (Università degli Studi di Milano Bicocca): nella piantagione della Sforzesca di Vigevano, gestita direttamente dalla Alasia Franco Vivai, è in corso un lavoro che ha come scopo la valutazione del bilancio dei gas ad effetto serra in una piantagione SRF di pioppo ed il ruolo assunto dalle coltivazioni bioenergetiche all’interno del Protocollo di Kyoto.


La prova ha preso avvio nel 2005 e da allora vengono eseguiti una serie di campionamenti volti a determinare il carbonio presente nelle diverse componenti della biomassa (ipo/epigea). I primi risultati hanno evidenziato che la quantità di diossido di carbonio assorbito in un anno supera le 15 tonnellate/ha, mentre le emissioni dirette ed indirette determinate dalle operazioni meccaniche di coltivazione della piantagioni sono pari a 1,3 ton/ha di Co2 equivalente, con un rapporto decisamente favorevole.



Azienda Agraria Sperimentale Marani
Sono in corso prove sperimentali di fitodepurazione delle acque reflue dell’acquedotto di Ravenna, attraverso un sistema di filtraggio mediante una piantagione di pioppo a breve rotazione.

Sono inoltre frequenti i contatti tra Alasia Franco Vivai e le università di Perugia, Bologna, Salerno, Udine per la fornitura di materiale di moltiplicazione destinato a prove varietali